IL PUNTO DI VISTA DEL TIFOSO

 

Il mio punto di vista su Milan-Cagliari. Cari fratelli rossoblu, il senso di amarezza con il quale sono andato a dormire non mi ha affatto abbandonato, anzi…Più ci penso e più trovo inaccettabile che si resti a bocca asciutta dopo una partita così coraggiosa, intelligente e fisica da parte della nostra squadra. Più ci penso e più trovo incredibile che dopo le polemiche di Juventus-Torino, della sospensione di Pairetto, a distanza di quattro giorni si sia ripetuta la stessa scena, anzi si sia raddoppiata. Dopo un primo tempo arbitrato impeccabilmente da Cavalese, infatti, questo arbitro ha deciso incredibilmente di dare un vantaggio ridicolo dopo un fallo dal limite dell’area Juventina su intervento di Benatia col gomito alto su Pavoletti. Con la sportività che la contraddistingue la Juventus decide di continuare a giocare nonostante il nostro giocatore sia a terra (mentre il Cagliari in precedenza, sull’infortunio di Dybala ha buttato la palla in fallo laterale) e va in rete. Naturalmente all’arbitro non salta neanche in mente di ammonire il difensore juventino. Ma il capolavoro di Cavalese è stato il negare l’evidenza di fronte ad un palese fallo di mano avvenuto proprio davanti ai suoi occhi che avrebbe dovuto comportare un calcio di rigore a nostro favore e l’ammonizione, con conseguente espulsione, di Bernardeschi. L’arroganza del direttore di gara è stata tale che non si è neanche preso la briga di rivedere l’azione alla VAR. Del resto, vogliamo ricordare quando nella partita di andata Joao Pedro è stato preso per il collo in piena area da Chiellini, tra l’indifferenza generale? Non può essere solo un caso. Non parliamo poi dei minuti di recupero: 6 minuti e 30 secondi quando ci sono state tutte le sostituzioni, un infortunio grave ed altri tre casi in cui sono entrati i sanitari in campo. E purtroppo è sempre così. Domani inizierà la pausa, il mercato, tutti si dimenticheranno di questa partita, a loro resteranno i 3 punti e noi dovremo continuare a sudarci la salvezza. Non c’è niente da fare, la Juve queste partite deve vincerle per forza e noi, secondo loro, i nostri punti dobbiamo conquistarceli altrove. Grande esempio di sportività, davvero complimenti! A questo punto, a costo di inimicarmi gran parte della tifoseria cagliaritana, tiferò con tutte le mie forse affinché il Napoli vinca il campionato, perché se lo meriterebbe per davvero.
Ieri, nel corso del secondo tempo, continuavo a chiedermi: ma cosa ci fa una squadra come questa al quintultimo posto in classifica? Una squadra che se la stava giocando alla pari con la Juve e che in più occasioni ha sfiorato il gol del vantaggio. È stata una prova corale la nostra, fatta di fisicità, attenzione tattica e in molti casi di qualità. Fino al gol del vantaggio non si aveva alcuna sensazione che i bianconeri potessero passare ma, al contrario, sembravano loro preoccupati di portare in porto la gara.   Purtroppo la differenza tra le due squadre è enorme sul potenziale della loro rosa: l’alternativa ad un nostro stremato e dolorante Ionita è stato l’inserimento di Sau e l’arretramento di Farias mentre loro hanno potuto inserire in corsa gente come Mandzukic, Douglas Costa e Lichtsteiner. È per questo che bisogna intervenire sul mercato per rafforzare una rosa davvero striminzita. Purtroppo salta agli occhi di tutti che, finché il Cagliari gioca con la formazione tipo, diventa un avversario temibile per tutti ma appena toglie un tassello importante (vedi Cigarini contro la Fiorentina), si indebolisce decisamente.
In ogni caso è dalla gara di ieri sera che bisogna ripartire: questa è una squadra che se in salute se la gioca con tutte e può prendere punti in tutti i campi e contro tutti gli avversari, a cominciare dal prossimo, il Milan, nei confronti del quale non dobbiamo aver nessun timore reverenziale visto che ha battuto a malapena il Crotone, ma, ripeto, ha bisogno di essere puntellata sulla catena di sinistra, con un centrale mancino ed un esterno di ruolo, a centrocampo con un paio di rinforzi di qualità, e con un attaccante agile e veloce che sia compatibile con Pavoletti.
Non posso concludere senza elogiare tutti i nostri giocatori, nessuno escluso, Lopez e il suo staff, per averci saputo regalare una bellissima prestazione come quella di ieri sera.   
                  
  
Emidio D’Amato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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