IL PUNTO DI VISTA DEL TIFOSO

 

Il mio punto di vista su Cagliari-Empoli. Cari fratelli rossoblu, vi dico la verità: non avevo grosse aspettative dalla partita di ieri e così, dopo il pareggio e addirittura il secondo gol dell’Empoli, mi ero già rassegnato alla sconfitta ritenendo (così come è effettivamente avvenuto) che un eventuale nostro gol sarebbe potuto scaturire solo da un fatto accidentale.
Il problema è che noi tifosi, noi appassionati, che nonostante tutto non sappiamo né volgiamo rinunciare a seguire la nostra squadra, possiamo solo parlare, dibattere, chiacchierare ma come si dice: le chiacchiere se le porta il vento. I fatti, quelli che possono incidere, sono di esclusiva competenza di chi gestisce il Cagliari Calcio ed evidentemente o per superficialità, o per incapacità, o per eccessiva cautela, queste persone hanno deciso che la nostra squadra possa riuscire a galleggiare tra le acque paludose della serie A senza sopperire a quelle enormi lacune che stiamo più o meno tutti denunciando da molto tempo. Non resta altro da fare che ripeterci, dunque. È palese che a questa squadra manchino freschezza e fantasia perché l’età media della rosa è alta e perché l’infortunio di Castro ci ha privato dell’unico uomo che sapeva creare la superiorità numerica; dunque bisognerebbe sfruttare il mercato per cercare un calciatore con queste caratteristiche. È altresì palese che siamo scoperti nella fascia sinistra dove continuiamo a vedere sacrificarsi in un ruolo non suo il pur volenteroso ed ammirevole Padoin. La penuria di gol di cui soffriamo dallo scorso campionato, inoltre, dimostra che il parco attaccanti non è sufficientemente all’altezza della categoria e che non possiamo affidarci al solo Pavoletti per vincere le partite. Questi sono i nostri difetti strutturali sui quali la società pare faccia orecchio da mercante.
Venendo alla partita di ieri, che nonostante tutto avremmo potuto fare nostra, ciò che è mancata è la solita continuità, la voglia di battere il ferro finché è caldo perché l’Empoli non è che abbia fatto molto per raggiungere il pareggio, ha semplicemente approfittato di uno delle nostri cali di tensione che ormai caratterizzano le ultime prestazioni e lo ha fatto dopo una loro pausa di una quindicina di minuti durante la quale avremmo dovuto affondare il coltello e non lo abbiamo fatto pensando erroneamente che ormai la partita si sarebbe accomodata sull’1-0. Lo so che non bisognerebbe guardare in casa degli altri ma penso all’Atalanta di ieri che avrebbe potuto dormire sonni tranquilli anche sul 2-0 e che invece ha continuato ad attaccare fino alla fine o al Sassuolo che ha cercato fino all’ultimo di fare sua la partita contro l’Inter anche se il pareggio poteva essere considerato un ottimo risultato. Ci vuole più coraggio nel calcio perché con la mentalità sparagnina non si va da nessuna parte e soprattutto perché da quanto ci sono i 3 punti per la vittoria, il pareggio (soprattutto in casa e contro una diretta avversaria) è assimilabile molto più a una sconfitta.
Onestamente non so che altro dire. Sembra che questa società ami complicarsi la vita buttandosi su nomi improbabili (Caio Rangel, Husbauer, ‘Mpoku, Longo, Van Der Viel, quante meteore!!!) mentre ora rincorre  Peluso (altro giovane di primo pelo) e Nandez anziché cercare giocatori giovani motivati  e di qualità (penso a Torregrossa o Bisoli del Brescia per esempio, a Mazzeo del Foggia, o lo stesso Muriel che sarebbe stato molto più raggiungibile di questo misterioso talento del Boca Junior).
In ultimo vorrei spendere due parole per Farias: è vero che il ragazzo fa parte di quel parco di attaccanti che ho giudicato non all’altezza della categoria, ma è altrettanto vero che lui qualche piccolo alibi ce l’ha. Non ha mai goduto delle simpatie di parte della tifoseria e quindi ha giocato sempre sotto pressione, ed è quello che fra tutti gli attaccanti ha giocato meno. Lo scorso anno segnò un solo gol mentre quest’anno giocando solo 7 partite da titolare e 8 da subentrante ha segnato 3 gol, sempre una miseria, è vero, ma è comunque in fase crescente rispetto allo scorso campionato. Spero di non assistere ad un Murru bis. E comunque, con gli spazi che ieri ci lasciava l’Empoli, forse un suo impego al posto di Joao Pedro avrebbe avuto un po’ più di efficacia.       
Emidio D’Amato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

torna alla home page