IL PUNTO DI VISTA DEL TIFOSO

 

Il mio punto di vista su Spal-Cagliari. Cari fratelli rossoblu, c'è da essere davvero soddisfatti della nostra vittoria di ieri contro la Spal e c'è da esserlo per diverse ragioni. Prima fra tutte, ovviamente, il risultato, contro una di quelle squadre che per il momento definiamo diretta concorrente. In secondo luogo perché non si tratta di una vittoria scaturita da episodi casuali ma costruita attraverso una esecuzione orchestrale nella quale ciascun componente ha fatto la sua parte e nessuno di essi è andato al di sotto della sufficienza. In terzo luogo perché ottenuta fuori casa. Questo forse è l'aspetto più importante, secondo me. Nel campionato 2015-16 noi ottenemmo 48 punti in casa e 35 in trasferta ( non un granché, considerata la differenza di valori con le altre) mentre lo scorso campionato vide un drastico peggioramento con 35 punti casalinghi e solo 11 esterni. Va da sé che questo è uno dei denti più dolenti da curare. Al momento direi che si intravedono dei grossi passi avanti: è vero che in casa abbiamo fatto 3 su 3 e in trasferta 3 su 9 ma è anche vero che i risultati contro Juventus e soprattutto Milan non dicono tutta la verità sulle nostre prestazioni. Io noto molti miglioramenti anche sul piano tecnico in questa squadra. Le fasce, per esempio, sono state magistralmente presidiate non solo da Padoin e Capuano ma anche dalla gara di grosso sacrificio di Ionita e Barella, in maniera tale da neutralizzare completamente i temibili Lazzari e Costa. Anche a centrocampo si vede chiaramente la differenza tra Cigarini e Tachtsidis. Il nostro nuovo regista si sacrifica in copertura con costanza ed intelligenza tattica, cosa che prima non succedeva. Bene anche i difensori centrali che hanno lasciato solo qualche piccola sbavatura. Per quanto riguarda il reparto offensivo, il mutamento è evidente: non è più un reparto a sé ma è assolutamente dentro i meccanismi della squadra, considerando che sia Sau che Pavoletti sono molto mobili in mezzo al campo. In ultimo Joao Pedro e Cragno. Il primo ha disputato una gara un po' sotto le righe, anche perché orbita in una zona molto delicata dove le maglie degli avversari sono sempre abbastanza strette ma poi è bastato un lampo per ritagliarsi il ruolo di uomo della domenica con un gol davvero splendido. Quanto al nostro portiere, l'ho visto sempre reattivo, sempre molto concentrato e pronto ad anticipare le mosse degli avversari fino a che non ci ha regalato anche lui una gran parata che come valore tecnico vale il gol di Joao Pedro. Bene, dunque, una vittoria che ci regala autostima e che ha segnato un solco molto profondo tra noi ed una neopromossa, anche perché il 2-0 non la dice tutta sulla reale differenza tra le due squadre considerate le tre macroscopiche occasioni buttate al vento da Farias. Una vittoria preparata ed ottenuta anche grazie al lavoro di Rastelli e Le Grottaglie che sembrano aver preso più confidenza con le problematiche della massima serie e che stiano finalmente dando anche una chiara fisionomia al gioco della nostra squadra. Ora c'è da pensare alle prossime due gare, contro due squadre insidiose, ben organizzate e veterane della massima serie e a questo proposito spero che mercoledì prossimo il Sardegna Arena sia pieno perché mi piacerebbe che i tifosi aiutassero la squadra a lavare l'onta di quei sei gol che  gli emiliani ci hanno rifilato alla penultima di campionato. Si tratta di due ulteriori esami di maturità i prossimi incontri perché ci diranno più chiaramente che tipo di campionato dovremo aspettarci ma per il momento godiamoci questa bella vittoria.    
Emidio D'Amato 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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