IL PUNTO DI VISTA DEL TIFOSO

 

Cari fratelli rossoblu, mi è piaciuto molto il Cagliari di Torino. Finalmente abbiamo visto in campo una squadra autorevole, tecnica e fisica, una squadra che ha smentito fin dal primo minuto le cassandriche previsioni dei telecronisti di Dazn circa un agevole successo dei granata al cospetto di una squadra buona, ma generalmente arrendevole in trasferta. Del resto i dati parlano chiaro: il Cagliari ha avuto più possesso palla nella metà campo granata, è stato migliore nella precisione dei passaggi ed ha avuto più occasioni da rete dei torinesi. A tutto ciò aggiungerei una freschezza atletica che ci avrebbe quasi certamente consentito di portarci a casa l’intera posta se le ingenuità di Pellegrini e di Barella non ci avessero costretto a terminare in 9 la gara. La partita, tuttavia, è stata fortemente condizionata dall’arbitraggio di Irrati il quale, probabilmente a conoscenza delle caratteristiche agonistiche dei protagonisti in campo, ha deciso di ricorrere al cartellino giallo fin dai primi secondi di gara e questo secondo me non è stato un bene perché, come ha detto Pavoletti, la partita è stata molto fisica ma i giocatori in campo si sono affrontati sempre con decisione ma con lealtà. D’altra parte i cartellini alzati da Irrati non sono comunque valsi a frenare le istintive caratteristiche di molti giocatori in campo e quindi tanto valeva rinunciarvi e lasciare che la partita finisse in parità numerica.
Tornando all’aspetto tecnico della partita, direi che il Cagliari non è mai stato in difficoltà, se non in occasione di qualche incursione di Ansaldi, un giocatore davvero notevole sia dal punto di vista tecnico che atletico. Per il resto ognuno ha fatto la sua parte, compreso Padoin che, pur in affanno, ha comunque tentato di alzare il baricentro della squadra insieme a Pellegrini dall’altra parte. Con Cragno su tutti, direi che anche Klavan (se si eccettua l’errata posizione sul gol di Zaza) ha pesato in positivo nell’economia della gara e insieme a lui tutto il centrocampo che ha accettato senza esitazione l’impostazione molto curvata sul piano fisico data dai granata. Non si può ovviamente fare a meno di esprimere parole di elogio per Pavoletti che, oltre ad aver vinto innumerevoli duelli a centrocampo, ha posto il sigillo ad un precisissimo lancio di Cigarini, regalandoci il meritatissimo pareggio. A quel punto, penso come tutti voi, ero convintissimo che avremmo vinto la partita ma l’imponderabile irruenza di Pellegrini prima e Barella dopo ci hanno impedito di raggiungere questo traguardo. Del resto, che ci volete fare, i giovani portano dinamismo, carica agonistica e anche qualità nei gesti tecnici ma pagano l’inesperienza. È per questo che non mi sento di biasimare né Pellegrini, né Barella, entrambi protagonisti di un’ottima gara.
Dunque il nostro momento positivo continua, la classifica è stata mossa ed i risultati delle altre partite ci sono stati quasi tutti favorevoli. Tutto ciò dovrebbe darci la benzina necessaria per affrontare un finale di campionato per il quale diventa fondamentale la partita di sabato prossimo contro il Frosinone (gara da non prendere assolutamente sottogamba) poiché, se riuscissimo a scrollarci di dosso una volta per tutte il discorso salvezza, potremmo affrontate le successive tre gare contro Roma e Napoli fuori e Lazio in casa con la mente sgombra, il che ci consentirebbe di non dare nulla per scontato e di cercare gloria in ogni occasione perché tutto ciò è attualmente nelle nostre corde.          
        
 
Emidio D’Amato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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