IL PUNTO DI VISTA DEL TIFOSO

 

Il mio punto di vista su Cagliari-Bologna. Cari fratelli rossoblu, dopo questa ennesima delusione e soprattutto dopo le sconcertanti e sconfortanti dichiarazioni di Lopez (si è fatta la partita che si doveva fare) moltissimi tifosi hanno scritto sui social esprimendo analisi ed opinioni molto condivisibili da parte mia, perciò non starò a ripetere cose già dette. C’è chi si è soffermato sull’inutilità della figuraccia di S.Siro (vi ricordate il mio esempio su Paolo Cané?), chi sulla poca flessibilità tattica del nostro allenatore (contro una squadra schierata a specchio non ha avuto nessuna tentazione di cambiare assetto tattico per provare a scardinare una difesa neanche tanto troppo convinta e piuttosto imprecisa nelle ripartenze e, addirittura, in occasione dell’ultima sostituzione, anziché far entrare una punta per Pisacane, magari arretrando Faragò sulla linea dei terzini e Han su quella di centrocampo, si è scelto di fare un cambio ruolo per ruolo perché la priorità era quella di non perdere, dando magari per scontato l’insuccesso del Crotone a Udine). Insomma, errori su errori, una squadra in parabola discendente alla quale basta limitare il raggio di azione di Cigarini (e vi pare che Giampaolo non ci abbia già pensato?) per annullarne il potenziale offensivo, una squadra che non segna un gol su azione da otto partite, che nel girone di ritorno ha collezionato tre sole misere vittorie e 13 punti (peggio di noi hanno fatto solo Verona, con una partita in meno, Chievo e Udinese), che non sa sorprendere con qualche invenzione e che continua a macinare un gioco lento, scolastico e prevedibile, una squadra insomma alla quale, per quanto mi sforzi di farlo, non riesco ad attribuire un futuro. Lo so, se l’arbitro non avesse indebitamente annullato il gol a Sau, probabilmente avremmo intascato i 3 punti e forse ci saremmo quasi assicurati la salvezza, ma avremmo comunque salutato il fischio finale con l’impressione di una squadra che fa fatica ad esprimere gioco e risultati (è accaduto anche contro l’Udinese). Mentre sto scrivendo queste mie riflessioni non ho ancora letto nulla e non so se la società abbia o meno preso delle decisioni, fatto sta che se è vero che Lopez, come afferma Cellino, è l’uomo più testardo di questa terra, ce n’è un altro che lo è ancor di più e che non capisce che questa squadra ha bisogno di una sferzata perché è rassegnata e sfiduciata, al di là delle dichiarazioni di rito, lo si legge in faccia a tutti i giocatori. Purtroppo molte delle nostre concorrenti stanno correndo più di noi, stanno affrontando gli avversari di qualunque caratura con il giusto piglio (vedi Chievo contro Inter), il che rende imprevedibile il prosieguo di questo torneo. Ahimé, e fa male dirlo, le squadre messe peggio in questo momento (dando per scontate le retrocessioni di Verona e Benevento) siamo noi e l’Udinese. I friulani a quanto pare stanno correndo ai ripari e noi, che cosa abbiamo intenzione di fare? Speculare sul punticino o dare una svolta positiva a questa situazione da incubo? La risposta ovviamente a colui che è ancora più testardo del testardo.
  
             
Emidio D’Amato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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